Cacciatrice di storie


Avevo sì e no 4 anni quando i miei nonni mi portarono allo zoo per un’ordinaria gita domenicale non troppo lontana da casa. La giornata svoltò quando lo scimpanzé, forse annoiato dai troppi visitatori, decise di sputare il contenuto della sua ciotola dell’acqua proprio sul cappello preferito del nonno. Tante furono le risate dei presenti, un po’ meno quelle di mio nonno, ma si rassegnò presto al fatto che quella sarebbe diventata la classica storia di famiglia da ricordare ai pranzi di Natale.

Di ritorno, in auto, chiesi a nonna carta e penna. Tutto ciò che aveva era un foglietto un po’ stropicciato, ma me lo feci bastare. Con il corsivo artistico dei bambini, fatto di tanti ghirigori intrecciati, scrissi il mio primo diario di viaggio. L’emozione era stata talmente intensa da aver bisogno di essere impressa e trasformata in parole, seppur ancora disordinate.

Da lì, credo di non aver mai smesso di voler vivere di storie: ho desiderato poco dopo leggere a più non posso, consumando pagine di racconti; ho iniziato poi lentamente ad amare il mescolarsi delle frasi, indipendentemente dalla trama, per poi riprendere in mano la mia penna e non lasciarla più. Ed è questo quello che faccio oggi, per amore e per mestiere: racconto storie.

Occhi aperti sul mondo e amore per le parole

Mi ostino a dire che il carburante di cui ho bisogno quando lavoro è solo tanto caffè (❤), ma la verità è che, dalla mia, ho prima di tutto il costante entusiasmo e la meraviglia per ogni cosa nuova. Al liceo classico, dove ho imparato e vissuto la forza delle parole, ho capito che per farcela, avrei dovuto essere un po’ come Ulisse, con Itaca sempre in mente sì, ma anche con il desiderio di indugiare su qualsiasi rarità durante il viaggio.

E proprio al viaggio ho voluto guardare più da vicino: prima da turista e poi con gli anni universitari di Scienze del Turismo. Cercare di entrare nella mente di chi viaggia non è facile, ma con i giusti strumenti è possibile capire chi (e come) va in vacanza, con una continua e sorprendente scoperta.

Per liberare le parole, inizialmente scrivevo per piacere sul mio blog Sivassivà, finché non ho avuto il privilegio di lasciare pezzi di me su visittuscany.com e intoscana.it, un’esperienza che mi ha permesso di raccontare le bellezze e le eccellenze della mia regione, la Toscana. Oggi scrivo testi per siti web, blog e materiale off-line, oltre a collaborare per testate locali e riviste.

Gli eventi, i fiori e la cura dei dettagli

Amo circondarmi di fiori: negli spazi in cui lavoro cerco sempre di tenere un vaso, anche piccolo, ma abitato. I fiori mi ricordano ogni volta che è con la somma di dettagli perfetti che si raggiunge la Bellezza e ciò mi spinge a porre costantemente attenzione ai particolari.

La perfezione probabilmente non esiste, ma se si punta a raggiungerla, sicuramente verrà un ottimo lavoro: è così che mi sono appassionata a trasformare storie in eventi, curando l’organizzazione di manifestazioni, convegni e giornate di promozione di attività e del territorio. In ognuna di queste occasioni, a dominare la scena sono gli imprevisti, per questo i dettagli sono fondamentali per riuscire nell’obiettivo.

Altro di me lo trovi sul mio profilo LinkedIn, ma puoi vedere anche quello che dico su Instagram, Facebook o Twitter.

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